Cosa state leggendo?
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Ok, dai, mancava il topic contenitore con i commentini volanti sulle letture

Inizio io:
- Karakuri Circus di Fujita Kazuhiro: mi sono preso st'impegno di leggerlo tutto perché all'epoca la prima pubblicazione italiana fu interrotta dopo pochino (forse era playpress? non ricordo) e successivamente non l'ho mai recuperato e Fujita mi piace quindi... Sto scalando sta montagna altissima di 400 e passa capitoli (sono quasi a metà e con tutta la roba che Fujita ha buttato in ballo e comunque sta chiudendo mi chiedo come possa andare avanti ancora così tanto, sono curioso). È un opera che ha sicuramente le sue radici in un tipo di scrittura poco moderno oramai, pure l'umorismo lascia un po' il tempo che trova, ma dopo la prima parte introduttiva (rapimento/assassini) ingrana alla grande e faccio davvero fatica a fermarmi.
- Silver Mountain: è il nuovo manga di Fujita, sono usciti una ventina di capitoli e adesso è fermo (devo capire se si sono fermati gli scanlator o è in pausa) ed essendo un opera che affonda la sua narrativa nel folklore giapponese mi ha convinto subito.
- Il Capitale nell'Antropocene di Saitō Kōhei: l'ho iniziato st'estate sotto l'ombrellone (tipica lettura estiva!) e me ne sono sparato metà ma finita la vacanza è finito pure il tempo per leggere libri quindi adesso prende un po' di polvere sul comodino, ma conto di finirlo a breve. È un saggio molto interessante su come si può traslare il Capitale di Marx nell'epoca odierna, da un punto di vista ecologico/cambiamento climatico. Come tutte le robe alte dice tante cose sensate, mette a nudo tanta roba che ti fa incazzare a leggere nero su bianco, ma che poi ovviamente devi fare i conti con la società attuale e arrenderti al fatto che le cose non cambieranno. Però lettura molto interessante.
Torno per un aggiornamento a fuoco sulle letture comics, che c'è un po' di roba da dire e mi devo mettere comodo.
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Z Zel ha fissato questa discussione
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Dunque io ho appena finito Il Libro dell'Altrove di Keanu Reeves e China Miéville, la prima parte me la sono divorata mentre le battute finali non mi hanno convinto del tutto, come anche i numerosi cambi di soggetto tra un capitolo e l'altro, ma nel complesso direi "un molto carino che avrebbe potuto essere bellissimo"
poi credo che la sua natura di franchise potrà portare cose più o meno interessanti tra fumetti e serie, ma ho qualche perplessità su come vorranno renderle!
Pooooi ho in pausa il celeberrimo Anna Karenina da qualche mese per colpa della terza parte con Lèvin e la sua tenuta che mi ha smontato un po' tutto (ma prima o poi ci torno sopra perché tutta la parte a Mosca la stavo adorando)
Lato manga c'è il solito One Piece, Witch At Atelier che sto lasciando un po' respirare tipo un buon vino per evitare di bermelo tutto in una botta (se non sbaglio sono al 17, ma se mi ci metto andrò in pari nell'arco di mezzo pomeriggio già lo so), DanDaDan con cui sono in pari e perciò credo di riprendere quando avrò almeno una dozzina di capitoli di recuperare in una botta, stessa cosa con Chainsaw Man
Tornando ai libri dovrei riprendere anche Dune con L'imperatore-dio di Dune maaa I figli mi hanno fatto passare un po' l'entusiasmo quindi vedremo, in questi giorni penso che andrò di qualche altra lettura leggera o magari un po' di saggistica da recuperare

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Ultimamente ho letto: il paese delle nevi di Yasunari Kawabata. Un libro molto particolare che parla di una storia d'amore tra un uomo di Tokyo ed una Geisha.
e sto leggendo la trilogia della guerra dei papaveri, un romanzo fantasy che segue le vicende di Runin, detta Rin, una ragazza orfana. E' un fantasy che riesce ad iniziare con leggerezza e a trasformarsi in una storia cupa che ti rapisce nella lettura. -
Ultimamente ho letto: il paese delle nevi di Yasunari Kawabata. Un libro molto particolare che parla di una storia d'amore tra un uomo di Tokyo ed una Geisha.
e sto leggendo la trilogia della guerra dei papaveri, un romanzo fantasy che segue le vicende di Runin, detta Rin, una ragazza orfana. E' un fantasy che riesce ad iniziare con leggerezza e a trasformarsi in una storia cupa che ti rapisce nella lettura.@BenHellis ha detto in Cosa state leggendo?:
e sto leggendo la trilogia della guerra dei papaveri
questo ce l'ho nella lista dei da leggere da secoli, prima o poi...
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Lato manga/manhwa/manhua sto leggendo troppa roba contemporaneamente per fare un elenco esaustivo, metto qualche titolo ma in realtà sono tipo 10 volte di più:
- un incontro casuale, fumiya hayashi
- atelier of witch hat, kamome shirahama
- frieren, yamada e abe
- i diari della speziale, natsu hyuga e nekokurage
- le fleurs se maquillent aussi, schwinn
- qui a vu le paon danser, rito asami
- navillera, hun e jimmy
- l'estate in cui hikaru è morto, mokumokuren
- takahashi del negozio di biciclette, arare matsumushi
- love in the palm of his hand, rinteku
- la persona che mi piace non è un ragazzo, sumiko arai
- little mushroom, yuchi jinze e maomaotou
- she loves to cook and she loves to eat, sakaomi yuzaki
Lato libri ho dovuto mettere in pausa per colpa della tesi ma avevo iniziato Luna Nomade di Nagira Yuu che sicuro mi devasterà e War for the oaks di Emma Bull
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Al momento ho in ballo troppi saggi e non farò il tentativo di elencarli. Rispetto alla narrativa, sto gustandomi il Ciclo di Milano di Luca Tarenzi, scrittore piemontese che intervistai per la tesi di laurea ed è poi diventato un caro amico: sono romanzi urban fantasy autoconclusivi ma di ambientazione condivisa in cui succedono cose paranormali a Milano fra 2009 e 2013 – il primo volume è un delizioso romanzo di formazione su una ragazzina ravennate appena trasferitasi che diventa suo malgrado lupa mannara e deve destreggiarsi fra esorcisti, maghi cerimoniali e compagne di scuola, il secondo (che sto leggendo adesso) è un thriller di menare (cit.) in cui un demone viene evocato perché assassini una ragazza mortale e si ritrova contro una squadra militare di angeli che fa cose strane, e bloccato in mezzo c'è un djinn giordano immigrato nel quartiere arabofono di Loreto-Turro-Crescenzago. E la serie mi manda in sollucchero sia per le descrizioni della Milano di 15 anni fa, che in parte c'è ancora e in parte no, sia perché è scritta da uno storico delle religioni serio, ergo il worldbuilding si basa tutto su pratiche magiche documentate di stampo sciamanico nel primo romanzo e di goezia e rito enochiano nel secondo.
Oltre a ciò, avevo iniziato ma lasciato in sospeso la trilogia del Signore degli Enigmi, un ciclo high fantasy di fine anni Settanta considerato fra i migliori del suo genere nella sua epoca; il primo romanzo mi stava lasciando molto molto freddo, poi però chiacchierandone (proprio con l'amico Tarenzi
) ho constatato che in effetti è possibile mi sia approcciato al testo con gli occhi sbagliati e l'abbia letto con le aspettative di genere sbagliate, cercando inutilmente vibrazioni da Signore degli Anelli senza accorgermi che l'opera mira più a un effetto Terramare – ragion per cui lo ricomincerò daccapo fra un po'.In ultimo, ho sul mio e-reader un'infinità di raccolte di racconti di vario genere e variu autoru che leggo a rotazione mentre sono sui mezzi pubblici, ma ne parlerò a parte in un post a parte

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Al momento ho in ballo troppi saggi e non farò il tentativo di elencarli. Rispetto alla narrativa, sto gustandomi il Ciclo di Milano di Luca Tarenzi, scrittore piemontese che intervistai per la tesi di laurea ed è poi diventato un caro amico: sono romanzi urban fantasy autoconclusivi ma di ambientazione condivisa in cui succedono cose paranormali a Milano fra 2009 e 2013 – il primo volume è un delizioso romanzo di formazione su una ragazzina ravennate appena trasferitasi che diventa suo malgrado lupa mannara e deve destreggiarsi fra esorcisti, maghi cerimoniali e compagne di scuola, il secondo (che sto leggendo adesso) è un thriller di menare (cit.) in cui un demone viene evocato perché assassini una ragazza mortale e si ritrova contro una squadra militare di angeli che fa cose strane, e bloccato in mezzo c'è un djinn giordano immigrato nel quartiere arabofono di Loreto-Turro-Crescenzago. E la serie mi manda in sollucchero sia per le descrizioni della Milano di 15 anni fa, che in parte c'è ancora e in parte no, sia perché è scritta da uno storico delle religioni serio, ergo il worldbuilding si basa tutto su pratiche magiche documentate di stampo sciamanico nel primo romanzo e di goezia e rito enochiano nel secondo.
Oltre a ciò, avevo iniziato ma lasciato in sospeso la trilogia del Signore degli Enigmi, un ciclo high fantasy di fine anni Settanta considerato fra i migliori del suo genere nella sua epoca; il primo romanzo mi stava lasciando molto molto freddo, poi però chiacchierandone (proprio con l'amico Tarenzi
) ho constatato che in effetti è possibile mi sia approcciato al testo con gli occhi sbagliati e l'abbia letto con le aspettative di genere sbagliate, cercando inutilmente vibrazioni da Signore degli Anelli senza accorgermi che l'opera mira più a un effetto Terramare – ragion per cui lo ricomincerò daccapo fra un po'.In ultimo, ho sul mio e-reader un'infinità di raccolte di racconti di vario genere e variu autoru che leggo a rotazione mentre sono sui mezzi pubblici, ma ne parlerò a parte in un post a parte

@cretinodicrescenzago ha detto in Cosa state leggendo?:
Rispetto alla narrativa, sto gustandomi il Ciclo di Milano di Luca Tarenzi, scrittore piemontese che intervistai per la tesi di laurea ed è poi diventato un caro amico: sono romanzi urban fantasy autoconclusivi ma di ambientazione condivisa in cui succedono cose paranormali a Milano fra 2009 e 2013
oddio le copertine sono bruttissime, con tutto il rispetto per chi le ha fatte ma veramente urlano proprio self anni '10. e purtroppo quasi 20 anni dopo ci sono editori che ancora perseverano nell'orrore. peccato perché a giro è pieno di persone superficiali tipo me che se un libro ha una copertina brutta non lo prendono nemmeno in considerazione 🥲
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@cretinodicrescenzago ha detto in Cosa state leggendo?:
Rispetto alla narrativa, sto gustandomi il Ciclo di Milano di Luca Tarenzi, scrittore piemontese che intervistai per la tesi di laurea ed è poi diventato un caro amico: sono romanzi urban fantasy autoconclusivi ma di ambientazione condivisa in cui succedono cose paranormali a Milano fra 2009 e 2013
oddio le copertine sono bruttissime, con tutto il rispetto per chi le ha fatte ma veramente urlano proprio self anni '10. e purtroppo quasi 20 anni dopo ci sono editori che ancora perseverano nell'orrore. peccato perché a giro è pieno di persone superficiali tipo me che se un libro ha una copertina brutta non lo prendono nemmeno in considerazione 🥲
@sans_serif_girl non solo hai perfettamente ragione, ma considera che il primo romanzo uscì con Alacràn, effettivamente un microeditore, ma i successivi due con Salani

Mi sa tanto che la linea estetica mirava deliberatamente al kitsch post Twilight apposta per intercettare truffaldinamente il pubblico di Meyer... -
@sans_serif_girl non solo hai perfettamente ragione, ma considera che il primo romanzo uscì con Alacràn, effettivamente un microeditore, ma i successivi due con Salani

Mi sa tanto che la linea estetica mirava deliberatamente al kitsch post Twilight apposta per intercettare truffaldinamente il pubblico di Meyer...@cretinodicrescenzago ha detto in Cosa state leggendo?:
Mi sa tanto che la linea estetica mirava deliberatamente al kitsch post Twilight apposta per intercettare truffaldinamente il pubblico di Meyer...
Molto probabile anche se a ripensarci le copertine della saga di Twilight rispetto a queste erano THE SOBRAIETY (cit.)