Quei piccoli videogiochi di strategia che ci piacciono
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Ho impiegato più tempo a trovare il titolo che a scrivere questo muro di parole perché “giochi di strategia” comprende un mondo vastissimo di gameplay e l'intenzione era restare dentro le versioni "arcade".
Diciamo che i videogiochi possono essere divisi in due macro categorie, quelli che hanno un gameplay a base d’azione e quelli che fanno del ragionamento la loro forza.
Questi ultimi a loro volta suddivisi in giochi impegnativi o immediati (una caratteristica importante per distinguerli può essere il quantitativo di regole da apprendere).
Qui vorrei accennare alla versione leggera, un "gameplay da sala d’aspetto” mettendo in conto che i “giochi di ragionare” hanno sempre e comunque una curva d’apprendimento iniziale non indifferente, diciamo non si nasce scacchisti ma si diventa.Dal poco che ricordo il primo videogioco del genere per me credo sia stato TripleTriad, carte di FinalFantasy8 (o forse il roguelike Ramino con mia nonna, ma non era digitale). Innamorato delle regole e soprattutto della possibilità di piagarle al proprio volere. Senza dimenticare il fascino della sinergia come concetto generale.
Ora saltando il resto della mia vita
tra i più o meno recenti, ne inizio a riportare almeno tre:-
Darkest Dungeon, un campo base dove prepararsi, personaggi da allevare, ma a cui non affezionarsi a causa di una perdita costante di capacità e sanità mentale. Con le loro caratteristiche diverse anche in base alla posizione occupata sul campo di battaglia a turni 2D. L’ho completato al 99% mi mancava mezza run a difficoltà massima, Stygian, una delle robe “prima o poi” che ho nella vita. Non ricordo tantissimo, ma ho ancora diversi appunti servissero (sempre se le patch non l'hanno cambiato troppo)
https://store.steampowered.com/app/262060/Darkest_Dungeon/ -
Altro pezzo di gioco importante di quelli che ti accompagnano per mesi una partita ogni giorno è Slay the Spire. Anche in questo caso si va dentro i dungeon, può finire malissimo, ma ciò che impari o accumuli a livello di risorse è utile per i tentativi successivi.
Hai delle carte che rappresentano delle azioni, hanno un costo e delle conseguenze. La scelta a base di tempismo, al momento giusto l’attacco, la difesa, il potenziamento. Il brivido del rischio, una scommessa continua. Anche in questo caso è passato parecchio tempo ma ho degli appunti che potrei consultare, servisse
https://store.steampowered.com/app/646570/Slay_the_Spire/ -
terzo attualissimo, nel senso che ho raggiunto le 70 ore ieri nonostante sia ancora in accesso anticipato, è 9 Kings (tra l’altro con DEMO).
Riuscendo a trovare il modo vorrei dedicargli uno spazio tutto suo, almeno per condividere le caratteristiche principali, le basi della strategia. O magari nel caso ne parliamo in base a problemi specifici.
In “poche righe”: una scacchiera espandibile, vari personaggi “Re” tra cui scegliere, ognuno con il suo mazzo di carte azioni dedicato con dentro il necessario per difenderci e attaccare ad ogni turno.
Abbiamo una base che compie un’azione continua (volendo autonoma), abbiamo carte truppe che fanno le loro robe di ammazzamento (cinghiali cavalcabili, arcieri che arcierano), abbiamo carte potenziamento sotto forma di torri che elargiscono a contatto o da iniettare direttamente sugli alleati.
Abbiamo un costo per carta da coprire con i guadagni ottenibili in vari modi durante il nostro turno.
Abbiamo tanti livelli di difficoltà e recentemente anche delle sfide mirate a delle condizioni preimpostate.
Sono completamente innamorato di queste meccaniche, apparentemente semplici quanto complesse nel loro insieme che potrei non essere lucidissimo nel consiglione, ma per me anche allo stato attuale di lavori in corso, è uno di quei giochi che ritengo degno di acquisto per i momenti vuoti quotidiani a caso o serate dedicate
https://store.steampowered.com/app/2784470/9_Kings/
Graditissimi consigli per nuove esperienze del genere. Tra l’altro ieri ho tentato di entrare nel mondo strategico “ufficiale grosso” attraverso un Total War, ma questa è un’altra storia per un altra occasione
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Molto belli sia 9 kings e slay the spire. li ho giocati anche se non per molto, gli strategici per me vanno a periodi.
però posso consigliarti :- Civilization VI o uno dei vari. ho molte ore e ci ho giocato parecchio con amici.
- Guild_of_Dungeoneering è un gioco simile a Slay the spire, mi ha divertito molto e c'è anche la demo se vuoi provarlo.
- Touch Type Tale è un gioco di strategia basato sulla velocità di scrittura sulla tastiera. E' un'idea secondo me molto carina, ma a lungo andare annoia, ma vale la pena provare la demo.
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Uh bello, dunque aldilà del mio amato Triple Triad vediamo un po'....
- Slay the Spire l'ho giocato assiduamente per qualche settimana ma poi mollato un pochino lì, ma molto carino!
- Balatro è stata una vera e propria droga da cui però sono felicemente uscito l'anno scorso
- Un po' diverso, ma Crypt of the NecroDancer anni fa mi conquistò nell'impazzamento della frustrazione che generava (prima o poi ci dovrei tornare sopra)
e vabbè, banalmente da qualche mese Magic: The Arena è il fulcro di tutta la mia ludicità e direi che rientra alla grande nel discorso!
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Ho impiegato più tempo a trovare il titolo che a scrivere questo muro di parole perché “giochi di strategia” comprende un mondo vastissimo di gameplay e l'intenzione era restare dentro le versioni "arcade".
Diciamo che i videogiochi possono essere divisi in due macro categorie, quelli che hanno un gameplay a base d’azione e quelli che fanno del ragionamento la loro forza.
Questi ultimi a loro volta suddivisi in giochi impegnativi o immediati (una caratteristica importante per distinguerli può essere il quantitativo di regole da apprendere).
Qui vorrei accennare alla versione leggera, un "gameplay da sala d’aspetto” mettendo in conto che i “giochi di ragionare” hanno sempre e comunque una curva d’apprendimento iniziale non indifferente, diciamo non si nasce scacchisti ma si diventa.Dal poco che ricordo il primo videogioco del genere per me credo sia stato TripleTriad, carte di FinalFantasy8 (o forse il roguelike Ramino con mia nonna, ma non era digitale). Innamorato delle regole e soprattutto della possibilità di piagarle al proprio volere. Senza dimenticare il fascino della sinergia come concetto generale.
Ora saltando il resto della mia vita
tra i più o meno recenti, ne inizio a riportare almeno tre:-
Darkest Dungeon, un campo base dove prepararsi, personaggi da allevare, ma a cui non affezionarsi a causa di una perdita costante di capacità e sanità mentale. Con le loro caratteristiche diverse anche in base alla posizione occupata sul campo di battaglia a turni 2D. L’ho completato al 99% mi mancava mezza run a difficoltà massima, Stygian, una delle robe “prima o poi” che ho nella vita. Non ricordo tantissimo, ma ho ancora diversi appunti servissero (sempre se le patch non l'hanno cambiato troppo)
https://store.steampowered.com/app/262060/Darkest_Dungeon/ -
Altro pezzo di gioco importante di quelli che ti accompagnano per mesi una partita ogni giorno è Slay the Spire. Anche in questo caso si va dentro i dungeon, può finire malissimo, ma ciò che impari o accumuli a livello di risorse è utile per i tentativi successivi.
Hai delle carte che rappresentano delle azioni, hanno un costo e delle conseguenze. La scelta a base di tempismo, al momento giusto l’attacco, la difesa, il potenziamento. Il brivido del rischio, una scommessa continua. Anche in questo caso è passato parecchio tempo ma ho degli appunti che potrei consultare, servisse
https://store.steampowered.com/app/646570/Slay_the_Spire/ -
terzo attualissimo, nel senso che ho raggiunto le 70 ore ieri nonostante sia ancora in accesso anticipato, è 9 Kings (tra l’altro con DEMO).
Riuscendo a trovare il modo vorrei dedicargli uno spazio tutto suo, almeno per condividere le caratteristiche principali, le basi della strategia. O magari nel caso ne parliamo in base a problemi specifici.
In “poche righe”: una scacchiera espandibile, vari personaggi “Re” tra cui scegliere, ognuno con il suo mazzo di carte azioni dedicato con dentro il necessario per difenderci e attaccare ad ogni turno.
Abbiamo una base che compie un’azione continua (volendo autonoma), abbiamo carte truppe che fanno le loro robe di ammazzamento (cinghiali cavalcabili, arcieri che arcierano), abbiamo carte potenziamento sotto forma di torri che elargiscono a contatto o da iniettare direttamente sugli alleati.
Abbiamo un costo per carta da coprire con i guadagni ottenibili in vari modi durante il nostro turno.
Abbiamo tanti livelli di difficoltà e recentemente anche delle sfide mirate a delle condizioni preimpostate.
Sono completamente innamorato di queste meccaniche, apparentemente semplici quanto complesse nel loro insieme che potrei non essere lucidissimo nel consiglione, ma per me anche allo stato attuale di lavori in corso, è uno di quei giochi che ritengo degno di acquisto per i momenti vuoti quotidiani a caso o serate dedicate
https://store.steampowered.com/app/2784470/9_Kings/
Graditissimi consigli per nuove esperienze del genere. Tra l’altro ieri ho tentato di entrare nel mondo strategico “ufficiale grosso” attraverso un Total War, ma questa è un’altra storia per un altra occasione
@Archimed3 ha detto in Quei piccoli videogiochi di strategia che ci piacciono:
Darkest Dungeon
Io partecipai al Kickstarter e secondo me è proprio un piccolo capolavoro. Aveva (ha) qualche limite, quando ti annientano un team di alto livello spesso per tornare a essere un minimo competitivo c'è una fase di farming non propriamente emozionante, ma secondo me ha una formula pazzesca.
Il secondo capitolo cerca di aggiustare un po' sta roba introducendo delle meccaniche, aimé, da roguelite (oramai ho la nausea per tutto quello che è fatto di loop e sbloccabili)* e riesce forse nell'intento ma per mia avversione a questa virata, non sono riuscito ad amarlo come il primo, anche se è l'unico dell'ampio sotto-genere che gioco ancora e vorrei approfondire.Vecchissimo, e anche lui con qualche meccanica roguelite (ma più digeribili), e capolavoro di "piccoli turni" è Into the Breach, disponibile, credo, su qualsiasi piattaforma e tostapane.
*io sono cresciuto con i roguelike
veri(non vorrei sembrare snob, articolo:) che hanno dato il via a questa ibridazione moderna dei roguelite, a partire dai miei preferiti ADOM e Nethack a cui riconosco esponenti moderni come Caves of Qud o Cogmind il valore di aver portato avanti il genere con ostinazione in tempi moderni, ma tutta la deriva roguelite mi ha stancato più o meno da... Hades. Compreso. -
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Oh giusto, parlando di roguelike più "classici" anni fa andai molto in fissa con Tales of Maj'Eyal, poi mi è passata un po' la fissa con tutto il genere anche seee avessi un po' di settimane di completa libertà mi vorrei fissare bene su Caves of Qud che ho giusto provato (innamorandomene alla follia per un sacco di cose, sebbene sia un bel mappazzone incasinato - ma è anche il suo bello)
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Oh giusto, parlando di roguelike più "classici" anni fa andai molto in fissa con Tales of Maj'Eyal, poi mi è passata un po' la fissa con tutto il genere anche seee avessi un po' di settimane di completa libertà mi vorrei fissare bene su Caves of Qud che ho giusto provato (innamorandomene alla follia per un sacco di cose, sebbene sia un bel mappazzone incasinato - ma è anche il suo bello)
@xabacadabra inserito in lista, interessantissimo grazie. Tra l'altro mi ha ricordato che il genere "rogue tradizionale", la danza del movimento a turni, è una voragine che prima o poi dovrò riempire. L'ho conosciuto con Crypt of the NecroDancer, forse il modo più difficile per imparare un gameplay quando insieme a un altro.
La particolarità che mi stranisce che probabilmente capirò solo giocando è dare un senso al movimento, cioè se ti sposti comunque il nemico ti insegue e comunque prima o poi dovrai fermarti per colpirlo. Probabilmente è un'osservazione sciocca
facile da capire in gioco -
Ocio a non fare l'errore di pensare ai roguelike come a turni, in realtà tutte le azioni sono contemporanee, solo che il mondo si muove quando
si muoveil personaggio del giocatore fa una qualsiasi azione. Inoltre tutto il meccanismo di regole che regola velocità, iniziativa etc etc fa sì che tutto sia molto più naturale di quello che può sembrare visto dall'esterno. -
Altro grande classico roguelike (tutt'ora in sviluppo) che mi ha portato via parecchio tempo è https://crawl.develz.org/
Bellissimo per iniziare invece https://shatteredpixel.com/ (che è disponibile un po' ovunque, anche se nasce su piattaforme mobile, ma che questa informazione non diventi respingente -io non gioco quasi mai mobile- perché è un roguelike pazzesco ed esteticamente delizioso)
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@Archimed3 ha detto in Quei piccoli videogiochi di strategia che ci piacciono:
Darkest Dungeon
Io partecipai al Kickstarter e secondo me è proprio un piccolo capolavoro. Aveva (ha) qualche limite, quando ti annientano un team di alto livello spesso per tornare a essere un minimo competitivo c'è una fase di farming non propriamente emozionante, ma secondo me ha una formula pazzesca.
Il secondo capitolo cerca di aggiustare un po' sta roba introducendo delle meccaniche, aimé, da roguelite (oramai ho la nausea per tutto quello che è fatto di loop e sbloccabili)* e riesce forse nell'intento ma per mia avversione a questa virata, non sono riuscito ad amarlo come il primo, anche se è l'unico dell'ampio sotto-genere che gioco ancora e vorrei approfondire.Vecchissimo, e anche lui con qualche meccanica roguelite (ma più digeribili), e capolavoro di "piccoli turni" è Into the Breach, disponibile, credo, su qualsiasi piattaforma e tostapane.
*io sono cresciuto con i roguelike
veri(non vorrei sembrare snob, articolo:) che hanno dato il via a questa ibridazione moderna dei roguelite, a partire dai miei preferiti ADOM e Nethack a cui riconosco esponenti moderni come Caves of Qud o Cogmind il valore di aver portato avanti il genere con ostinazione in tempi moderni, ma tutta la deriva roguelite mi ha stancato più o meno da... Hades. Compreso.@Zel hai ragione a parlare delle origini e centrato un punto importante che vale per altri contesti di gioco. Il modo in cui si conosce un genere mette le basi per la percezione di quel modo di giocare e sul gradimento delle evoluzioni successive.
Nel mio caso Darkest Dungeon credo sia stato il primo roguelike, ci ho messo un bel po' a scendere a patti con la perdita dei personaggi venendo da sistemi jrpg dove investivi e la morte di uno di loro era tipo un evento straordinario (la più famosa di FF7). All'inizio ho abusato dei backup dando troppa importanza ai singoli, l'idea che si rompessero per me era un punto a sfavore, ovviamente ridicolo perché la sconfitta è parte del gameplay.Comunque sono sempre pronto a provare versioni precedenti. A parte un'usabilità che può migliorare per determinate ottimizzazioni moderne (ad esempio nei sistemi di controllo), credo molto nel valore dei giochi e al fatto che non "scadano". Come a una non linearità nel miglioramento dei gameplay, anzi credo esista un picco e poi da lì può solo peggiorare nelle riproposte successive.
Di DarkestD2 continuavo a leggerne malino e non me la sono sentita di investirci mentre lo sviluppavano ma è qualcosa che prima o poi recupererò.
Into the Breach dovrei averlo su Epic credo regalato, devo controllare, l'avevo dimenticato.
A turni del genere in questi giorni sto tentando di provare il recente Menace, ma continuano ad aggiornarlo e la sera quando vado ad avviarlo mi ritrovo a doverlo riscaricare e anche no. Sto rimandando da settimane
https://store.steampowered.com/app/2432860/MENACE/