@Zel hai ragione a parlare delle origini e centrato un punto importante che vale per altri contesti di gioco. Il modo in cui si conosce un genere mette le basi per la percezione di quel modo di giocare e sul gradimento delle evoluzioni successive.
Nel mio caso Darkest Dungeon credo sia stato il primo roguelike, ci ho messo un bel po' a scendere a patti con la perdita dei personaggi venendo da sistemi jrpg dove investivi e la morte di uno di loro era tipo un evento straordinario (la più famosa di FF7). All'inizio ho abusato dei backup dando troppa importanza ai singoli, l'idea che si rompessero per me era un punto a sfavore, ovviamente ridicolo perché la sconfitta è parte del gameplay.
Comunque sono sempre pronto a provare versioni precedenti. A parte un'usabilità che può migliorare per determinate ottimizzazioni moderne (ad esempio nei sistemi di controllo), credo molto nel valore dei giochi e al fatto che non "scadano". Come a una non linearità nel miglioramento dei gameplay, anzi credo esista un picco e poi da lì può solo peggiorare nelle riproposte successive.
Di DarkestD2 continuavo a leggerne malino e non me la sono sentita di investirci mentre lo sviluppavano ma è qualcosa che prima o poi recupererò.
Into the Breach dovrei averlo su Epic credo regalato, devo controllare, l'avevo dimenticato.
A turni del genere in questi giorni sto tentando di provare il recente Menace, ma continuano ad aggiornarlo e la sera quando vado ad avviarlo mi ritrovo a doverlo riscaricare e anche no. Sto rimandando da settimane
https://store.steampowered.com/app/2432860/MENACE/