Ponte del Diavolo
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Oggi è uscito il nuovo disco dei Ponte del Diavolo, band italiana nata a cavallo della pandemia, che ha fatto subito parlare di sé anche in ambito internazionale dopo l'uscita del primo Fire Blades from the Tomb.
A volerla inquadrare potrebbe tranquillamente finire in quel filone di band occult/doom con front woman, un po' stile i Messa se seguite la scena italiana.
I Ponte del Diavolo ci piazzano però una bella vena black con due bassi in formazione che ovviamente rendono il suono più pieno (e grim and frostbitten).Erba del Diavolo alla voce è super versatile, mi fa impazzire soprattutto nella canzoni con il testo in italiano (Lunga vita alla necrosi!).
Per me una delle band italiane degli ultimi anni più meritevole delle attenzioni che sta ricevendo dalla stampa internazionale e nazionale, insieme ai Messa due delle cose migliori uscite dal nostro paese.
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sembrano molto interessanti (in realtà li conoscevo già ma si sono persi nei miei millemila ascolti), forse c'hanno un pelo troppo aspetto punkettoso per le mie orecchie ma lato occulto / diabolico mi intrigano abbastanza e mi piace molto come utilizzano l'italiano - che per me è sempre un terno al lotto

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