Qui mi tocca fare coming out: di Final Fantasy complessivamente ne ho giocati davvero pochi. Alcuni fino allo sfinimento, devo ammettere, ma dopo un po' mi hanno causato una fatigue da J-RPG che mi ha allontanato dall'intero genere 
(e ora via di flusso di coscienza non richiesto da vecchietto che ripercorre il viale dei ricordi
)
Diciamo che sono stato un videogiocatore italiano atipico: la mia ultima console è stata il Super Nintendo; Al liceo, quando la prima play station aveva cannibalizzato qualunque sacca di resistenza nintendara o quasi, ero passato direttamente al PC, perdendomi un sacco dello Zeitgeist videoludico di chi giocava su console in quel periodo.
Con questo "ritardo" sull'hype endemico, il mio primo Final Fantasy fu l'VIII e non il VII come molti. L'incontro fu quasi casuale: mi innamorai del filmato introduttivo che mi fece vedere un amico internettiano catanese quando andai a trovarlo nel capoluogo etneo e, dopo una passata di Nero (o di CloneCd, non ricordo più), ero già entrato nel tunnel.
Tornato a Palermo, scoprii che uno dei ragazzi che lavorava nella mia fumetteria di fiducia si era impallinato con le vicende di Squall e compagni... e lì cominciò un viaggio parallelo di suggerimenti, condivisione di segreti scoperti e delle prime guide trovate via internet, le bestemmie per il gioco delle carte ed elucubrazioni sulla trama che ricordiamo ancora oggi che vive in Francia quelle poche volte che ci sentiamo 
Insomma, l'8 - considerazione eretica per un sacco di persone - per me è IL Final Fantasy 
Poi venne l'XI (fun fact, il nick attuale lo devo al PG che creai lì). Sono una delle poche persone fuori dal Giappone che tra il MMORPG di Square Enix e World of Warcraft non scelse quest'ultimo. E fu un'esperienza totalizzante: praticamente per cinque anni non giocai quasi nessun altro gioco per quanto era coinvolgente: a livello di difficoltà era un MMORPG stronzissimo, pensato da giapponesi per giapponesi, ma per fortuna il viaggio potevi affrontarlo come volevi. Se dell'endgame te ne fregava il giusto, il vero valore del gioco stava nell'esperienza sociale che facevi ogni giorno interagendo con la gente della gilda ^^
Però appunto questo fu l'apice di tutto. Sull'altro capitolo online, FFXIV, complice anche il lancio disastroso, durai veramente poco e non tornai più neanche quando lo sistemarono. In qualche modo la magia era finita e per quanto mi riguarda, il canto del cigno fu Final Fantasy X, recuperato con un emulatore ps2. Gioco bellissimo ma una volta finito è come se avessi raggiunto la quantità massima di "J-RPGiditudine" che il mio corpo potesse tollerare.
Visto che ero in fase recuperona, provai appunto a giocare FFVII per ben due volte, ma niente, non sono mai riuscito ad andare molto oltre il primo disco, anche a distanza di anni: "The child is grown, The dream is gone", Final Fantasy non mi divertiva più 