Al momento ho in ballo troppi saggi e non farò il tentativo di elencarli. Rispetto alla narrativa, sto gustandomi il Ciclo di Milano di Luca Tarenzi, scrittore piemontese che intervistai per la tesi di laurea ed è poi diventato un caro amico: sono romanzi urban fantasy autoconclusivi ma di ambientazione condivisa in cui succedono cose paranormali a Milano fra 2009 e 2013 – il primo volume è un delizioso romanzo di formazione su una ragazzina ravennate appena trasferitasi che diventa suo malgrado lupa mannara e deve destreggiarsi fra esorcisti, maghi cerimoniali e compagne di scuola, il secondo (che sto leggendo adesso) è un thriller di menare (cit.) in cui un demone viene evocato perché assassini una ragazza mortale e si ritrova contro una squadra militare di angeli che fa cose strane, e bloccato in mezzo c'è un djinn giordano immigrato nel quartiere arabofono di Loreto-Turro-Crescenzago. E la serie mi manda in sollucchero sia per le descrizioni della Milano di 15 anni fa, che in parte c'è ancora e in parte no, sia perché è scritta da uno storico delle religioni serio, ergo il worldbuilding si basa tutto su pratiche magiche documentate di stampo sciamanico nel primo romanzo e di goezia e rito enochiano nel secondo.
Oltre a ciò, avevo iniziato ma lasciato in sospeso la trilogia del Signore degli Enigmi, un ciclo high fantasy di fine anni Settanta considerato fra i migliori del suo genere nella sua epoca; il primo romanzo mi stava lasciando molto molto freddo, poi però chiacchierandone (proprio con l'amico Tarenzi
) ho constatato che in effetti è possibile mi sia approcciato al testo con gli occhi sbagliati e l'abbia letto con le aspettative di genere sbagliate, cercando inutilmente vibrazioni da Signore degli Anelli senza accorgermi che l'opera mira più a un effetto Terramare – ragion per cui lo ricomincerò daccapo fra un po'.
In ultimo, ho sul mio e-reader un'infinità di raccolte di racconti di vario genere e variu autoru che leggo a rotazione mentre sono sui mezzi pubblici, ma ne parlerò a parte in un post a parte 