@xabacadabra intervengo da persona che si è gustata molto il ciclo di Geralt come lettura high fantasy dei 19 anni, transizione fra la Martin-mania e la scoperta dei classici anglofoni: seriamente a voi ha lasciato così tanto l'amaro in bocca il momento crossover de La signora del lago? 🥺 A me aveva solleticato con molto gusto e non l'ho percepita come fuori tono, e sinceramente mi aveva se mai un po' seccato lo scarso dettaglio riservato a Milva e Angoulême rispetto a Cahir e Regis nell'economia della banda di Geralt.
cretinodicrescenzago
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Saga di Geralt di Rivia -
Cosa state leggendo?@sans_serif_girl non solo hai perfettamente ragione, ma considera che il primo romanzo uscì con Alacràn, effettivamente un microeditore, ma i successivi due con Salani

Mi sa tanto che la linea estetica mirava deliberatamente al kitsch post Twilight apposta per intercettare truffaldinamente il pubblico di Meyer... -
Cosa state leggendo?Al momento ho in ballo troppi saggi e non farò il tentativo di elencarli. Rispetto alla narrativa, sto gustandomi il Ciclo di Milano di Luca Tarenzi, scrittore piemontese che intervistai per la tesi di laurea ed è poi diventato un caro amico: sono romanzi urban fantasy autoconclusivi ma di ambientazione condivisa in cui succedono cose paranormali a Milano fra 2009 e 2013 – il primo volume è un delizioso romanzo di formazione su una ragazzina ravennate appena trasferitasi che diventa suo malgrado lupa mannara e deve destreggiarsi fra esorcisti, maghi cerimoniali e compagne di scuola, il secondo (che sto leggendo adesso) è un thriller di menare (cit.) in cui un demone viene evocato perché assassini una ragazza mortale e si ritrova contro una squadra militare di angeli che fa cose strane, e bloccato in mezzo c'è un djinn giordano immigrato nel quartiere arabofono di Loreto-Turro-Crescenzago. E la serie mi manda in sollucchero sia per le descrizioni della Milano di 15 anni fa, che in parte c'è ancora e in parte no, sia perché è scritta da uno storico delle religioni serio, ergo il worldbuilding si basa tutto su pratiche magiche documentate di stampo sciamanico nel primo romanzo e di goezia e rito enochiano nel secondo.
Oltre a ciò, avevo iniziato ma lasciato in sospeso la trilogia del Signore degli Enigmi, un ciclo high fantasy di fine anni Settanta considerato fra i migliori del suo genere nella sua epoca; il primo romanzo mi stava lasciando molto molto freddo, poi però chiacchierandone (proprio con l'amico Tarenzi
) ho constatato che in effetti è possibile mi sia approcciato al testo con gli occhi sbagliati e l'abbia letto con le aspettative di genere sbagliate, cercando inutilmente vibrazioni da Signore degli Anelli senza accorgermi che l'opera mira più a un effetto Terramare – ragion per cui lo ricomincerò daccapo fra un po'.In ultimo, ho sul mio e-reader un'infinità di raccolte di racconti di vario genere e variu autoru che leggo a rotazione mentre sono sui mezzi pubblici, ma ne parlerò a parte in un post a parte

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Sì purtroppo sono pure qui, statece 😁Dopo essere stato respinto due volte perché un comma 22 faceva sembrare la mia iscrizione uno spambot, sono arrivato pure io

Ciao, sono cretinodicrescenzago, vivo nella periferia di Milano, ho trent'anni e mezzo anagrafici ma culturalmente sono un inguaribile archeologo radical chic che oscilla fra i racconti fantasy pubblicati sulle riviste zozze degli anni Trenta scorsi e i videogiochi un po' punk che uscivano su cartuccia o CD al cambio di millennio, fino ai cartoni animati "d'autore" di questi ultimi due decenni – il tutto con una mentalità generale da No Global nato troppo tardi, frutto dell'esposizione a Zerocalcare nei miei anni formativi di fine adolescenza 🥲
Se mi passate il meme, nella mia testa ci sono due lupi: uno guarda Conan il barbaro di John Milius e l'altro contemporaneamente Shiva Baby di Emma Seligman.
E niente, vi ho composto uno dei miei soliti papiri che tentano di essere un po' un cabaret scritto, giuro che non lo farò sempre.
Ciau