Dunque ho letto i primi sette capitoli andando un po' a rilento perché resto a bocca aperta una tavola su due o quasi, Kamome Shirahama ha dei momenti da Gustave Doré che mi ipnotizzano, i disegni sono davvero qualcosa di megagalattico
e anche la trama parte molto bene, anche se ovviamente devo ancora prenderci bene le misure (mi piace davvero da matti come ha definito il sistema magico con glifi e disegni, mi sembra qualcosa di piuttosto originale e spiccatamente classico al tempo stesso, che bello!)