
Dunque, finito (sì, mi sono sparato 220 capitoli in qualche giorno)
Vinland Saga mi ha scombussolato non poco, per certi versi ha un tipo d'impatto simile a quello che ebbe il "grunge" negli anni '90 nei confronti del glam metal ottantiano (grunge tra virgolette perché in realtà è una definizione senza troppo senso, ma non divaghiamo)
mi ha decisamente colto alla sprovvista e credo si porti dietro un messaggio pacifista / utopico abbastanza incredibile per il genere e per com'era partito, sovvertendo a più riprese un po' tutta la mitologia guerriera tipica del mondo vichingo ma anche del fumetto giapponese

se iniziavamo con Miura, il resto del manga (che è poi un buon 80%) è forse più parente della filosofia di boh, un Miyazaki (Mononoke, Nausicaa e compagnia bella)
e di mio...Confesso di aver amato molto di più la prima parte beceramente bellicosa (eh oh

vorrei dire il contrario, ma è roba che a me prendeva di più) tuttavia ammiro molto la scelta fatta da Yukimura, non mi ha appagato del tutto dal punto di vista narrativo ma credo che dal punto di vista del messaggio si meriti tantissimi applausi

e poi oh, se me lo sono sciroppato tutto in così poco tempo un motivo ci sarà