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Mondo

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  • xabacadabraX

    Taggo tutti per praticità che tanto siamo letteralmente quattro gatti 😄

    @lunarvesperia @zel @robercrantz

    allora, settimana prossima scade la prova gratuita di nodebb (se non sbaglio), poi sono 20 euro al mese

    ora, spendo di più in sigaretti (sigh) quindi non è un discorso economico, anche perché tutti siete stati carinissimi offrendo di smezzarvi le spese 💗

    per quanto mi riguarda l'esperimento è riuscito perché nodebb è proprio bello e offre quel tipo di dinamiche sociali che vorrei avere nel web...è che beh, l'interesse sul fediverso non c'è stato, anche perché non ho spammato nulla ma non è nella mia indole 😧

    faccio quest'ultimo topic di consultazione, magari possiamo darci ancora un mesetto di tempo e vedere se si trova almeno un altro paio di persone che potrebbero essere interessate a un esperimento del genere, ma in confidenza guardando la mia timeline ci credo pochino

    EDIT: alla fine l'esperimento continuerà per un po', direi che possiamo darci entro la primavera inoltrata per capire se è il caso di proseguirlo


    @xabacadabra sigh. Purtroppo l'uroboro utenza/costi è reale per un forum piccolo e carbonaro come nerdaccio. Siamo in pochi (buono per i costi), ma basta che la vita quotidiana tenga qualcunə lontano dalla tastiera per un po' o non ci siano grandi topic di cui discutere per rendere il forum semi-deserto. Una quindicina di utentə darebbe più varietà e vitalità ma appunto chissà quanto reggerebbe la struttura a un incremento di utenza, sempre ammesso che ci sia gente interessata a partecipare a un forum vecchio stile. My two cents: Riesaminando questi mesi di uso del forum, sono stato molto contento dell'esperimento. Forse i forum sono fuori tempo massimo nel ciclo vitale di internet da quando esistono i social (in attesa che si estinguano anche questi) e probabilmente il modo in cui abbiamo usufruito dello spazio è diverso da come l'avremmo fatto nell'epoca in cui non eravamo esposti a un mondo post-facebook - in fondo abbiamo preferito i topic generalisti in cui aggiungere post anche a distanza di settimane rispetto a un'organizzazione più dettagliata aprendo topic ancora più specifici - ma accidenti quanto mi era mancata un'esperienza del genere e finché siamo in ballo, tempo permettendo, mi godrò ogni istante di vita dell'esperimento ^^ TL;DR: Nerdaccio mi è piaciuto e sono contento di esserci entrato; finché sta a galla continuerò a suonare come gli orchestrali del Titanic. ^^ (Ok, più un orchestrale aggraziato la mia immagine mentale è quella di un Richard Benson che tortura la chitarra per intrattenerci - Pensiero intrusivo estemporaneo: chissà se qualcunə ha già fatto qualche disamina del buon Ricciardo come figura cristologica...)
  • K

    Parto da un'ipotesi assurda, un what if gigantesco: l'Italia dispone di competenze e manovalanze nell'animazione pari a quelle giapponesi.
    In questo universo fantastico, esiste anche un pubblico abbastanza affezionato e generoso da far girare miliardi di euro che, ok, per la maggior parte finiscono nel settore dei fumetti... ma non complichiamo troppo le cose, già che anche metodi e canovacci narrativi, sempre immaginari, sono gli stessi.

    Ebbene, noi italiani, in questa trasposizione 1:1, con quali occhi guarderemmo questa animazione immaginaria?

    Che ne penseremmo di Milano che è Tokyo e Napoli che è Osaka?
    Che ne penseremmo di un numero limitato di personaggi/stereotipi popolari ripetuti fino alla nausea in un gran numero di opere?
    Delle frequentissime incursioni musicali dei mandolini, dei piatti tipici esibiti fino alla nausea, di riferimenti culturali e storici risalenti a secoli e secoli prima, di nazionalismi più o meno mascherati, protagonisti di guerre civili, dello spirito apparentemente eterno di caste guerriere, di poche creature del folklore popolare riutilizzate quasi obbligatoriamente?

    Non so come si relazionino agli anime/manga i giapponesi fuori dal giro e non so come si comporterebbero gli italiani in questa ipotesi, che propongo solo per gioco: personalmente so, però, che potrei maturare una certa diffidenza nel tempo.
    Ovviamente, non potrò mai saperlo.


    @cretinodicrescenzago Grazie per il (solito) ottimo contributo; non ci avevo mai pensato, ma ora non potrò più fingere di non saperlo: l'animazione giapponese italiana odierna¹ si incarna in fiction e film che non vorrei mai vedere. ¹In senso molto ampio: è materiale che si produce da decenni.
  • xabacadabraX

    Vecchio topic classico generico e bello 😁

    Io al momento:

    • troppo Magic the Gathering: Arena
    • un po' di Final Fantasy VIII come al solito su Miyoo Mini
    • in pausa con Resident Evil VII (molto bello ma sono troppo nabbo e incasinato con la prima persona via steam deck)

    Via, ripopoliamo un po' il thread ^^ Al di là della solita co-op a Stardew Valley del weekend, in queste settimane mi sono dedicato a Dungeons of Hinterberg. Gioco caruccio e senza troppe pretese, con uno stile grafico che mi è piaciuto particolarmente, al di là di alcune piccolissime pecche qua e là, ma sono di parte perché ho sempre amato il cell shading in tutte le sue forme e l'utilizzo di quell'effetto retinato gli dà quel tocco fumettoso in più che non posso non apprezzare ^^ La magia si è risvegliata e in una ridente cittadina delle Alpi austriache sono cominciati ad apparire dei mostri e dei Dungeon da superare risolvendo prove ed enigmi. Ovviamente questo ha portato alla conclusione più logica: renderla un'attrazione turistica che attirasse gente da tutto il mondo per godersi un bel weekend di massacri di creature magiche che ci assicurano non essere senzienti. La nuova situazione ha rivoluzionato il turismo locale e la sindaca è ben contenta di poter sfruttare il più possibile l'afflusso di visitatori che i dungeon stanno portando a Hinterberg. Ma è tutto oro quello che luccica? Nei panni di Luisa, praticante legale insoddisfatta dalla vita e che ha deciso di prendersi una vacanza radicalmente diversa, esploreremo i dungeon della regione e, prevedibilmente, dovremo affrontare una situazione potenzialmente esplosiva mentre contemporaneamente dovremo capire cosa farne della nostra vita e già che ci siamo, fare amicizia con gli abitanti locali e magari risolvere i loro problemi. [image: 1774539379849-dungeons-of-hinterberg-20260321172559_1.jpg] [image: 1774539815949-dungeons-of-hinterberg-20260319233014_1.jpg] (Sì, è pieno di piccoli riferimenti critici al turismo di massa e a come questo alla lunga distrugga le località in cui si diffonde dopo un'iniziale illusione di benessere) Gioco abbastanza rilassante e per niente complicato - basta non prendere sottogamba i combattimenti nella difficoltà più alta spammando tasti a caso contro mostri di livello molto più alto del nostro, per me è stata una bella esperienza e sono curioso di vedere se il new game+ riserva qualche sorpresa. E poi, anche se una volta portato al massimo il suo livello di amicizia non lo trovi più in città ma solo nelle mappe esterne, c'è un bel cane da pettare; solo per questo si prende almeno un punto in più [image: 1774539913759-dungeons-of-hinterberg-20260319223543_1.jpg] Lasciata l'austria, direi che è tempo di finire Neva e poi devo decidere tra l'azione medievale saffica di 1348 Ex Voto o vivere l'avventura grafica trekkiana in stile TellTale di Star Trek: Resurgence ^^
  • ZelZ

    5c502065-30fa-45f8-bf95-5cbc22330bc7-image.png

    E lo so che tutti l'avete letto con quella voce lì, e i più fissati (come il sottoscritto) scrivono Resident Evil ma leggono BIO HAZARD.

    Detto questo, a fine settimana esce il nono capitolo della saga principale, per me sarà day one o quasi (devo finire il maledetto CP2077) su Switch 2.

    Per quanto mi riguarda è una saga che ha sbagliato pochissimo (RE6) e che ha sempre saputo trasformarsi e aggiornarsi in maniera coerente con il carrozzone horror che è sempre stato.
    Li ho giocati (quasi tutti, poi ci torno) all'uscita, rigiocati alcuni capitoli alla nausea, e niente per me urla videogames come la saga di RE.
    L'unico che ho saltato è stato RE3, che prima o poi recupererò prima originale e poi remake, perché non ho mai avuto console Sony e in quel preciso momento storico non ebbi amici a portata di divano per scroccare almeno un giro completo.

    Capitoli preferiti direi:

    • il remake per GC del primo, all'epoca tecnicamente strabiliante (nonostante il barbatrucco dei fondali prerenderizzati, l'impatto di tornare dentro la mansion fu devastante) e il cui unico difetto è che per apprezzarlo al 100% secondo me si deve conoscere abbastanza bene il capitolo originale.
    • il 4 come capitolo di rottura
    • il 5 come piglio action e coop fantastica

    Sugli spinoff sono meno ferrato, ne ho giochicchiato qualcuno (Code Veronica non lo ritengo uno spinoff e sono felice di leggere voci riguardo a un remake imminente!), mai troppo a fondo, mai quelli multiplayer, prima o poi dovrei provare a fare un giro sui capitoli minori.

    Sono curioso sul 9 perché io ci credo un sacco in questa doppia natura narrativa e di gameplay e Capcom ha accumulato abbastanza credito da avere carta bianca, per quanto mi riguarda.


    Butto qualche pensiero random su RE9 che mi frullta in testa da qualche giorno: Allora dopo più di qualche ora a RE9 vorrei dire che: mi sta piacendo molto, il doppio registro non mi dispiace affatto, anzi, nelle prime ore di gioco quando si passa fra Grace e Leon serve per stemperare un po' la tensione, perché ho trovato le prime ore di Grace veramente ben fatte (cuffie+casa buia=cagarsi sotto). Ho intercettato critiche su questa doppia natura, che si spingevano a dire che Capcom non ha mai avuto le idee chiare su che direzione far prendere alla saga, beh per me questa doppia natura è esattamente l'opposto: è Capcom che dopo aver provato nel corso degli anni diversi approcci (il che non vuole dire non avere le idee chiare, vuole dire provare cose nuove, a volte con successo (re4) a volte no (re6)) ha fatto pace con se stessa e ha capito che due approcci diversi possono coesistere. Di più, chi definisce la parte di Leon "anticlimatica" probabilmente non ha ben chiaro quanto RE sia sempre stato un carrozzone del circo, una darkride grottesca che ad ogni episodio aggiungeva elementi che la distanziavano dal rigore asciutto dei film di zombie classici. Quando poi si entra nel vivo della parte di Grace devo dire che: l'impressione è che il gioco sia stato calibrato per la modalità classica, quella moderna è un bene che esista ma mi sembra evidente che la gestione di salvataggi, stanze, inventario sia stata pensata con l'idea di non lasciarti tranquillo (= non farti salvare ogni volta che vedi una macchina da scrivere, anche se passate le prime ore ti sommerge comunque di inchiostro) e spinge sicuramente di più un po' di pensiero laterale su dove andare, come arrivarci e sfruttare in maniera ottimale le risorse. Certo è che appena sblocchi la creazione il falso senso di scarsità di munizioni/risorse per il combat crolla proprio male e non è mai un problema nemmeno con i mostri da siringare/spappolare gervello, ma nonostante tutto la tensione rimane e se la gioca bene.
  • K

    O quelli che percepite come tali.
    Non sono uno storico dei videogiochi e non ho qualifiche in merito, l'unica cosa è che sto nel giro da parecchio, magari anche solo per questioni anagrafiche, ma da quando la tecnologia ha iniziato a permetterlo, i videogiochi si sono caratterizzati per la capacità di divertire, ma non solo. Chiaro: lo scopo primigenio è quello, ma difficilmente il divertimento è la sola sensazione che proviamo.

    Un esempio rapido, giusto per esplicare il mio ragionamento.
    Quando giochiamo a un survival horror, dalle parti di Alone in the dark/primi Resident Evil o Silent Hill vari, probabilmente quello che ci tiene attaccati al gioco difficilmente, a cuor leggero, lo definiremmo divertimento. Vengono prima tensione, paura, disagio, probabilmente.
    Ogni sottogenere ha i suoi ingredienti predominanti, quindi inutile aggiungere altri esempi.

    Ora devo uscire per affrontare il boss ricorrente della sanità pubblica, appena possibile aggiungerò al thread i miei primi due titoli personali.


    @lunarvesperia ha detto in I vostri videogiochi fatti di puro divertimento: Ho avuto esperienze simili, ho giocato anche io per anni WoW, ho fatto parte anche di raidgroup, per così dire ''importanti'', ed è stato bello, ma i ricordi migliori ce l'ho da quando giocavo all'inizio con gli amici in un internet cafe, tutti insieme a scoprire il tutto e decidere sui ruoli. WoW meriterebbe un discorso a parte, come probabilmente ogni mmorpg giocato per anni. Non ho mai giocatto in gilde top, primi raid veri in TBC e abbiamo fatto giusto i primi boss del Black Temple e del Sunwell Plateau; diverse espansioni più avanti, ci siamo permessi il lusso di qualche mezzo raid finito in mitico (sempre e solo dopo i puntuali nerf). Raidare era divertente, sì, ma anche agonistico in qualche modo, nonostante si trattasse di gilde rilassate, con gente non proprio giovanissima: il massimo del divertimento, però, è stato l'inizio dell'avventura. Quando si giocava per il gusto di giocare, scoprire, esplorare, non c'era interesse all'endgame, non sapevamo neanche cosa fosse. Quando raccoglievo fiorellini, all'alba, perché pensavo che stessero lì per bellezza (non sapevo delle professioni); quando si gruppava in una zona di livello evidentemente troppo alto e in una caverna di gnoll potevamo passarci anche un mezzo pomeriggio, tra miss e corse dal cimitero.
  • RobercrantzR

    ...keeps the Man away!"
    (Ovvero "ora che abbiamo un forum, potevamo forse farci mancare un thread listone omnicomprensivo come ai vecchi tempi?" 🙂 )

    Qui al Nerdaccio abbiamo un negozio di dischi di fiducia, e ci siete appena entrati.
    Benvenuti al Revolution Records, il thread dove, se vi va, potete postare una canzone che vi piace particolarmente o che avete in testa in maniera ossessiva o che semplicemente volete far conoscere al resto del quartiere, magari sparata a tutto volume alle 4 di notte perché sotto sotto siamo comunque un po' punk scassamaroni...

    Non c'è bisogno di dire il perché ma, se volete scriverle, due righe su come mai si è scelto quel pezzo non saranno mai sgradite ^^
    (Per tenere tutto pulito e fruibile, direi non più di un pezzo al giorno a testa, ma a parte questo sbizzarritevi, che a parte il Nazi-Rock al Revolution Records non c'è musica proibita ^^)

    Interno del Revolution Records, ovvero l'illustrazione di quattro ragazzi dentro un negozio di dischi presa dalla copertina di Damn the Man Save the Music

    E a questo punto inizio io, con Who's in Control dei British Sea Power.

    Siamo nel 2011, a Londra esplodono le proteste degli studenti perché il governo conservatore stava facendo quel che riesce meglio a ogni governo conservatore del mondo: tagliare i fondi a qualunque cosa abbia un'utilità sociale, e nel caso specifico all'istruzione. Non saranno le uniche proteste di quell'anno; qualche mese più tardi, in una dinamica che ci aspetteremmo di vedere negli Stati Uniti, l'uccisione di un ragazzo da parte della polizia scatenerà una serie di disordini in tutta la città.
    Londra brucia e sono ancora ottimista. Prima della Brexit, prima che i fasci l'alt-right venisse fatta diventare mainstream dai social media, almeno avevo l'illusione che la rabbia e l'indignazione potessero venire incanalati verso la costruzione di qualcosa di migliore.
    Madonna quanto mi sbagliavo... e siccome la storia è beffarda, invece finì coi Sea Power che anni dopo decisero di togliere del tutto "British" dal nome della band perché schifati dalla crescita del nazionalismo più becero che dalla Brexit in poi ha cominciato a montare sempre più nella perfida Albione.

    Frame del video di Who's in Control dei Sea Power
    https://www.youtube.com/watch?v=Ij6Hz96Oh7E

    Che c'entra il pippotto da nonno millennial arteriosclerotico? Niente, il video del pezzo - che non ho modo di far partire su invidious visto che youtube lo flagga per adulti visto la presenza di diverse scene di nudo abbastanza NSFW - è ambientato proprio in quel periodo lì... 😅

    Edit: niente, il fatto che non venga creata l'anteprima del video del tubo mi causa un fremito nell'OCD, così ho aggiunto un frame clickabile con tanto di link 😅


    Dopo Panorama, ho deciso di riascoltare/ascoltare il resto della discografia di Hällas, e sono partita con l'album Excerpts from a future past. E sì, sono già innamorata. Una canzone? Hm, proviamo con quella più catchy, cioè Star Rider.
  • xabacadabraX

    Vabbè inutile presentarlo credo 🐿

    Da qualche anno seguo le uscite settimanali, ci sono stati degli alti e bassi ma in quasi trent'anni di serializzazione direi che è il minimo e nel complesso continuo ad amarlo tantissimo oggi come allora, anche se Oda ha decisamente messo troppa carne sul fuoco e dà risposte un pelo troppo col contagocce (ma oramai in TEORIA ci siamo quasi, credo che in un paio d'anni massimo lo chiude. Forse. SPERO che non voglio morire prima di averlo finito 😭)


    non credo serva fare un topic a parte anche se tecnicamente è più da video, ma santo cielo che bella la seconda stagione del live action è sagra cosplay caciarona e casinara, certo, però è davvero la miglior resa possibile di One Piece con gente in carne e ossa Ah, e oltre a WHISKY PEAK che è chiaramente il tormentone perfetto, sono felicissimo per gli Hu che con questa direi che diventati ufficialmente mainstream e se lo meritano tutto
  • K

    Ci sono cose, apparentemente realizzabili con poco sforzo produttivo, che mi farebbero comodo o di cui, più genericamente, non riesco a comprenderne la non esistenza. Nulla di irraggiungibile, tipo la pace nel mondo: oggetti della quotidianità, servizi o altro.

    Sicuramente non sono il solo: se volete, accodatevi al thread, intanto inizio io e senza seguire una scala di priorità.

    Case e componentistica varia per PC dei colori di una volta, senza doversi rivolgere al mercato premium/retrogaming.

    Nello specifico dei case, avrei qualche richiesta prettamente funzionale, ora mi limito all'estetica. Il grigio/beige è ancora molto utilizzato per stampanti e scanner (perché, per via del legame concettuale col mondo professionale?); per case, tastiere, mouse, monitor o quanto altro mi venga in mente, l'utilizzo del nero non è assoluto, ma assolutamente preponderante: lo standard, diciamo.

    Per variare, con colori e combinazioni vintage, bisogna rivolgersi al mercato premium o a quello del retrogaming (spesso coincidono), ma non mi pare di aver visto in giro periferiche popolari di qualità decente, per esempio una tastiera a membrana economica ma solida, tipo Logitech K120, con colorazioni ispirate a sistemi del passato, per esempio le tastiere dei PC Olivetti/IBM o combinazioni da home computer a 8/16 bit.

    Esisterà un mercato di tastiere meccaniche da 80+ euro, il monitor da retrogaming con gli ingressi anche SCART e coassiale, il case megatower ultra premium venduto al 300° piano di un palazzo a Dubai, ma non sono queste le cose a cui mi riferisco.

    Magari un case beige, moderno, che son disposto a pagare pochi euro in più (tipo 5), che non sembri una bara dalla parte chiusa e un diorama del carnevale di Rio dall'altra; una tastiera beige con variazioni di colore per i tasti speciali, insomma: ci siamo capiti.


    @Zel ha detto in Cose possibili che vorremmo esistessero, ma non esistono o non lo sappiamo: Io per smartphone mi accorgo che sono proprio dall'altra sponda (più grossi sono e meglio è, visto che ci leggo i fumetti in metro e per quanto mi riguarda sono molto interessato ai foldable) Certo, per la fruizione di contenuti gli schermi grandi sono auspicabili, il (mio e forse di pochi altri) problema è che non ci sono quasi alternative, volenti o nolenti si è costretti a girare con un dispositivo che richiede un certo impegno... spaziale.
  • xabacadabraX

    Altro topicone classico che aiuta a fare un po' di riepilogoni undefined

    • Frieren, di cui c'è anche il topic!
    • Journal with Witch, altro anime bbbbellissimo
    • Shrinking, serie del cuore degli ultimi anni, come buona parte del catalogo AppleTV capace di farti rivalutare tutta quell'azienda. Anche se c'è lo zampino di Streamio 🐈
    • I Simpson, con cui bene o male resto sempre sorprendentemente in pari nonostante gli alti e bassi

    In pausa:

    • il reboot di Ranma (prima o poi ci torno, ho visto tutta la prima stagione)
    • DanDaDan, complicato perché oramai sono passato al manga ma è produttivamente così bello che un pensierino ce lo dovrei fare

    probabilmente mi scordo qualcosa maaa per il momento stiamo così undefined


    @Robercrantz oddio, dovrei continuare la guardazione della serie, avevo rimosso Ma a differenza vostra per me è la prima volta. Per il resto io oggi ho finito la terza di Castelvania, non male, mi mancavano due episodi che trascinavo da un po' perché era arrivata mia madre. E ho cominciato la quarta, perché sì, diverte abbastanza direi.
  • xabacadabraX

    Dunque sono praticamente in pari con la terza stagione che confesso mi sta prendendo un po' meno delle altre (pur essendo sempre molto bella eh!)

    Per vari motivi - anche squisitamente produttivi e nomi di gente che ci lavora - lo ritengo un po' lo Scrubs di quest'epoca, il che è ironico visto che pure Scrubs 'sta tornando ma vabbè 😄

    Harrison Ford in veste televisiva è adorabile, Jason Segel e Jessica Williams e Ted McGinley li ho scoperti qui e mi piacciono un mondo ❤

    Diciamo che è l'ennesima conferma di quanto di buono realizzino per Apple TV, detto da uno che per Cupertino non ha mai nutrito simpatie (per usare un eufemismo)


  • xabacadabraX

    Faccio outing:

    Non sono mai riuscito a ingranare con The Witcher 1 (gameplay, il fatto che per quanto bellissimo Geralt fosse un personaggio precotto) perdendomi conseguentemente i celebratissimi 2 e 3 perché per il mio cervello bacato farmeli senza aver finito il primo sarebbe stato un problema...

    Ma se ho aperto il topic in questa sezione è perché, oltre la prima stagione della serie Netflix (meh ma simpatica) il franchise lo conosco per aver letto tutti i libri di Sapkowski!

    Che purtroppo, dopo una prima fase straordinariamente scoppiettante, con gli ultimi mi ha rovinosamente deluso undefined

    (Ah Il crocevia dei corvi non l'ho letto!)

    Peccato davvero, ma questo topic lo userò per giustificare le mie lacune coil undefined

    Voi lo avete letto / pensate di leggerlo?


    @Zel ha detto in Saga di Geralt di Rivia: @cretinodicrescenzago ha detto in Saga di Geralt di Rivia: Giusto un appunto: questa leggenda metropolitana che Nord ha invertito primo e secondo tomo non ho mai capito da dove nasca, ma in realtà è tutta un fraintendimento: semplicemente Sapkowski ha revisionato, riintitolato e ripubblicato la prima raccolta dopo che era già uscita la seconda, e tutte le traduzioni hanno fatto riferimento alla seconda edizione revisionata. Beh, da dove nasca la scelta avevo dato per scontato fosse sull'adattamento, ma nel caso si sposta la colpa su un concorso di colpa. Fatto sta che lo stacco fra i due libri, in termini di scrittura, è per me evidentissimo e dispiace che non sia stato tenuto l'ordine originale, avrebbe giovato di più alla lettura. Ok mi sto un attimo perdendo quindi entro in modalità Wikignomo. La prima raccolta dei racconti con protagonista Geralt è Wiedźmin del '90, mai tradotto se non in Ceco, cui segue La spada del destino nel '92 con nuovi materiali, dopodiché nel '93 Sapkowski aggiunge nuovi episodi a Wiedźmin per collegarlo meglio a La spada del destino e lo ripubblica col nuovo titolo de Il guardiano degli innocenti, ma mantenendone la collocazione cronologica di primo episodio che già aveva nella prima versione – infatti il concepimento di Ciri avviene ne Il guardiano degli innocenti e ne La spada del destino la rincontriamo ragazzina; nel primo libro Geralt incontra per la prima volta Yennefer, nel secondo sono già in regime di tira e molla. Tutto questo per dire che Nord ha pubblicato i libri seguendo correttamente la cronologia interna, non è colpa loro se Sapkowski ha voluto ripulire un po' il primo volume lasciando più grezzo il secondo e con ciò ha creato una strana discrasia di stile
  • xabacadabraX

    @Robercrantz ha detto in A cosa state giocando?:

    (p.s. Ma sono solo io o in questi giorni il forum ogni tanto è (molto) poco reattivo? Abbiamo già sminchiato server e/o database? 😅)

    faccio un topic dedicato che torna utile!

    A me funziona tutto bene, però siamo sulle 30.000 visite mensili quindiiii qualche rallentamento non è da escludere undefined se riscontrate problemi, fate sapere qui che diamo un'occhiata!


    io ho notato che a volte non mi apre il drawer per selezionare le emoticon, ma a parte quello non ho notato particolari lentezze
  • RobercrantzR

    Cominciamo a popolare un po' la sezione dei GdR con uno dei miei giochi del cuore, uno di quelli a cui non dico mai di no quando viene messo sul tavolo e a cui avrei voluto dedicare un post su log ma alla fine ha sempre vinto la pigrizia ^^

    Microfiction di Luca Bonisoli è un GdR nato negli anni '10, quando ancora google+ esisteva e al suo interno si trovava una fiorente community indie italiana, e, dopo una lunga gestazione e revisioni costanti, finalmente pubblicato dalla compianta Dreamlord Games nel 2017 e, per dire quant'è piccolo internet e la scena indie italiana, playtestato tra lɜ altrɜ da @cretinodicrescenzago@livellosegreto.it 😅

    Copertina di Microfiction

    Il sottotitolo recita "Il gioco di ruolo delle web-serie", ed effettivamente di questo si tratta: ispirato da Avventure in Prima Serata (in cui si giocava una serie TV), in Microfiction, come suggerisce il nome, avremo storie dal respiro più corto e serrato, con un taglio appunto più da web-serie su youtube.

    Mi rendo conto di aver scritto un papiro, per cui se non vi frega niente di come funziona il gioco ho messo un TL;DR alla fine del post ^^

    Come funziona?

    Beh, intanto premettiamo che lɜ giocatorɜ si alternano in tre ruoli:

    • Il Protagonista, che ha appunto il ruolo del personaggio principale dell'episodio. Lə Giocatorə con questo ruolo ha il controllo totale su azioni e pensieri del PG e una volta aggiunto nel Cast dei Personaggi diventa "suo", per cui avrà diritto di veto quando comparirà in altri episodi come personaggio secondario.
    • Il Mondo, che ha il ruolo di interpretare tutti gli altri personaggi e appunto gestire il resto del mondo che interagisce e si oppone al Protagonista. Insomma, è il GM della situazione e il suo compito è rendere vivo il mondo e mettere nei guai il Protagonista per dare pepe alla storia.
    • Il Pubblico, che è il ruolo più strano per chi viene da un gdr tradizionale. Il Pubblico sono tutti gli altri giocatori al momento, che osservano le interazioni tra Protagonista e Mondo e oltre a godersi lo spettacolo possono offrire suggerimenti o rispondere alle domande e richieste dellɜ altrɜ giocatorɜ. Alla fine dell'episodio sarà il Pubblico a decidere chi sarà il Protagonista del successivo.

    Quindi ecco qui la prima particolarità: dal momento che solo due persone interagiscono materialmente in un episodio, in primo luogo questo sarà breve e serrato (circa una mezz'oretta al massimo) e quando finisce si cambiano i ruoli: chi era tra il Pubblico prenderà la parte del Mondo o del Protagonista e così via.

    Poi tuttɜ al tavolo collaboreranno per porre le basi della Serie: si sceglieranno genere e ambientazione (e.g. un horror post-apocalittico nello spazio) e i temi, cioè elementi che si vogliono o non si vogliono vedere rappresentati nella storia (e.g. zombie intelligenti; niente gore; esseri transdimenzionali; niente damsel in distress stereotipate).

    Fatto questo, si assegnano i ruoli iniziali. Stabilito chi fa chi, è tempo di preparare il primo episodio: per prima cosa il Protagonista sceglie un Fulcro, cioè il tema centrale dell'episodio, tra cinque disponibili.
    Dopo di che risponde a una serie di domande fisse basate sul fulcro dell'episodio, che serviranno a stabilire la situazione di partenza per il Mondo. In sostanza definiranno chi è il Protagonista, dove si trova, quali eventuali altri personaggi sono presenti e perché è in quella situazione all'inizio dell'episodio.
    Sempre il Protagonista formulerà la domanda dell'episodio, cioè quella a cui si cercherà di rispondere nel finale e che serve a dare fin dall'inizio una direzione alla storia, nella formula "Riuscirà il Protagonista a [fare x]?" o "Riuscirà il Protagonista a [fare x in un certo modo]?"
    (e.g. Riuscirà il Protagonista a catturare i terroristi vs Riuscirà il Protagonista a catturare i terroristi salvando la vita a tutti gli ostaggi?)

    Il Mondo a questo punto tirerà e metterà di fronte a sé sei dadi a sei facce (li può tirare tutti a caso, tenere uno con ciascun valore o tenerne tre fissi - 1, 3, 5 - e tre casuali).
    Fatto questo, si può iniziare a giocare la fiction, con una serie di botta e risposta liberi tra Mondo e Protagonista, in cui alle azioni del Protagonista ci sono delle reazioni del Mondo.
    Questi continuano fino a quando emerge un conflitto: il Protagonista cioè dichiara un obiettivo da ottenere qui e ora (e.g. "voglio seminare le guardie che mi stanno inseguendo"), e il Mondo a questo punto propone un dado con un esito.

    Ricordate il pool di dadi di prima? Ecco, il mondo ne sceglie uno e lo propone al Protagonista, secondo questa tabella:
    Tabella dei conflitti di Microfiction
    Questi può accettarlo, e guadagnare il relativo Karma in caso di fallimento, o rifiutarlo e spendere Karma per migliorare il risultato.

    (Il Karma quindi rappresenta la sua capacità di influenzare il proprio destino: lo si guadagna quando le cose vanno di merda e lo si spende per darci lo slancio che ci serve a migliorare i risultati che non ci piacciono.
    L'Impeto invece è il livello di successo complessivo del Protagonista ed entrerà in gioco alla conclusione dell'episodio, quando c'è da rispondere alla domanda finale.)

    Qualunque sia l'esito, dopo cinque conflitti, al mondo resterà un solo dado.
    Questo è il segno che stiamo arrivando alla conclusione e bisogna far scattare il conflitto finale, che funziona in modo diverso da tutti gli altri e che serve a dare risposta alla domanda dell'episodio:
    Se prima era il Mondo a proporre un risultato al Protagonista, adesso è il Protagonista a lanciare un dado e a sommare il suo valore di Impeto.
    Se ha ancora Karma e il tiro di dado è inferiore del Karma rimasto, può ritirare una volta il dado, dopo di che il risultato è definitivo e si confronta con la solita tabella per stabilire l'epilogo e la risposta alla domanda.

    A conclusione dell'episodio, il Mondo chiude con un breve cliffhanger finale e la palla passa al Pubblico (se presente) che deciderà quale personaggio dovrà essere il protagonista del prossimo episodio.
    Poi ci si scambierà i ruoli come viene meglio al tavolo e si ripeterà la fase iniziale di creazione dell'episodio con un nuovo protagonista. Possiamo continuare a giocare così, in modo occasionale oppure decidere in qualsiasi momento (anche alla creazione della partita) di passare a un gioco strutturato.
    Nel primo caso semplicemente si giocano una serie di episodi uno dietro l'altro finché ci va; nel secondo invece organizzeremo gli episodi in archi narrativi stagionali e dovremo formulare una Domanda della Stagione a cui cercare di dare risposta in fiction alla conclusione dell'arco narrativo (e.g. "L'E.V.I.L. verrà scoperta prima che riescano a far partire la loro operazione di dominio mondiale?").

    In estrema sintesi questo è tutto il gioco; volendo ci sono anche tutta una serie di regole opzionali e modulari che danno ancora di più la sensazione di girare una web-series: si possono introdurre i Mi Piace e la Popolarità, per esempio: ogni giocatorə può "premiare" le belle trovate dellɜ altrɜ dando un mi piace (che permette a chi lo riceve di aumentare e diminuire il valore di un dado) e che influenzerà quanto successo ha avuto l'episodio nella chart delle visualizzazioni. O ancora si possono introdurre le Risorse e le Restrizioni di Produzione, perché la nostra web-series ha un budget che aumenta e diminuisce a seconda di cosa facciamo e magari le nostre ristrettezze economiche ci pongono dei limiti.

    Insomma, è un gioco piccolino ma nel suo minimalismo e modularità per me è un gioiellino di design.
    I Dadi che oltre a essere lo strumento di risoluzione dei conflitti sono anche un conto alla rovescia visivo su quanto ci stiamo avvicinando alla fine dell'episodio; il modo in cui funziona il karma, per cui per avere davvero successo devi prenderti delle mazzate in fiction e quindi movimenta molto le cose; le autorità narrative chiare e ben definite anche nel momento in cui questi confini vengono violati...
    Insomma, questo gioco imho è come l'ingranaggio di un orologio: magari può essere molto semplice ed essenziale nella sua meccanica, ma al suo interno tutto si incastra alla perfezione e ha senso esistere.

    TL;DR:

    Microfiction è un gioco in cui possiamo creare delle web-serie e narrarne la fiction in gioco. Prevede tre ruoli asimmetrici con compiti e autorità narrative diverse, che ruoteranno episodio dopo episodio, e piace molto a Robercrantz perché è chiaramente un gioco rubato al Marchese Gonzaga e tutto quello che si ruba al Marchese Gonzaga è buono e fa bene alla salute ^^


    Sull'idea play by forum c'era l'idea di @benhellis qui! https://nerdaccio.nodebb.com/topic/28/play-by-forum/6 anche se non so con che tipo di sistema o ambientazione
  • xabacadabraX

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    Detto anche Magic: l'Adunanza o il male incarnato!

    Che dire? Lo conosco di fama da una vita, ma è solo da quest'anno che mi ci sono infognato così tanto per colpa del solito Final Fantasy e un amico fanatico di giochi di carte (anche se lui stesso ha mollato Magic da una ventina d'anni, ultimamente bazzica Lorcana undefined)

    In realtà dal vivo non ho ancora mai giocato (e non so nemmeno se ne sarei in grado, senza ausili tecnologici temo di distrarmi e dimenticare la qualsiasi) mentre sono completamente impazzito con Arena, il videogioco ufficiale (in parte ho smanettato anche con il bel Forge, bel progettone open tutto gratis che sfortunatamente è basato su java quindi ha performance così così 😐

    so per sentito dire che essendo tanto vetusto ha alle spalle comunità parecchio tossiche (ma direi che vale per qualsiasi nerdata così popolare e longeva, a ben pensarci) e puro turbocapitalismo nella vendita (spaccio?) di carte...

    Però beh, il gioco in quanto tale è dannatamente divertente e l* artist* che negli anni hanno lavorato alle illustrazioni gente da ammirare, specie in questo clima imperante di AI generativa e altre schifezze (purtroppo temo che Wizard paghi con due noci e del mais o qualcosa del genere, sob)

    Che altro dire?

    Gioco principalmente Blu/Nero e per filosofia mia uso solo mazzi di FF, di cui mi piacerebbe prima o poi provare il gioco di carte (...esistesse un software tipo Arena, magari...lurida squex undefined)


    Complimenti, ottimo risultato! il prossimo step è mythic Non so quando gioco io vedo che molti mazzi sono costruiti apposta per vincere o con meccabiche divertenti. Forse dovrei tornare a provare a rankare...
  • xabacadabraX

    Beh visto che è tornato prepotentemente d'attualità in vista della nuova, ennesima serie per il trentennale (mah) direi che un topic ci voleva 😄

    Io rimasi folgorato da Eva sin dalla sigla e dai primi due episodi trasmessi nel dicembre del 2000 su Robothon (programma di MTV), dopodiché recuperato, amato/odiato a seconda del periodo, sofferto un po' il suo fandom e il suo status ma in definitiva sempre apprezzato molto - è un po' il mio solito discorso coi Beatles, possono non piacere ma si parla di cose che hanno radicalmente cambiato il loro medium di riferimento

    Ho amato davvero molto la chiusura del Rebuild, anche perché mi pare segno del fatto che Anno è finalmente uscito dalla sua depressione (o quasi), con un messaggio di fondo che mi ha ricordato un po' questo ma vabbè

    alla fine è un anime coi suoi problemi intendiamoci: fin troppo fanservice, mitologia e simbolismo messo lì più perchè fa figo (sugoi!) che senso vero e proprio, ma in definitiva una bella rappresentazione delle paturnie psicologiche di Shinji / Anno e la massima rappresentazione pop del dilemma del porcospino.

    Insomma, una fetta di cuore pur con tutti i suoi problemi. E la sigla, la siglaaaaa!


    @kipple ha detto in Neon Genesis Evangelion: Stavo apprezzando il manga che, concordo, si differenziava abbastanza dall'anime, poi le uscire iniziarono a rarefarsi, scomparve, riapparve... non so che fine abbia fatto. È finito in tempi abbastanza recenti (alla faccia del rarefarsi) ma non ho mai letto la fine, perché pure io ad una certa l'ho perso di vista.
  • ZelZ

    Ok, dai, mancava il topic contenitore con i commentini volanti sulle letture 🙂

    Inizio io:

    • Karakuri Circus di Fujita Kazuhiro: mi sono preso st'impegno di leggerlo tutto perché all'epoca la prima pubblicazione italiana fu interrotta dopo pochino (forse era playpress? non ricordo) e successivamente non l'ho mai recuperato e Fujita mi piace quindi... Sto scalando sta montagna altissima di 400 e passa capitoli (sono quasi a metà e con tutta la roba che Fujita ha buttato in ballo e comunque sta chiudendo mi chiedo come possa andare avanti ancora così tanto, sono curioso). È un opera che ha sicuramente le sue radici in un tipo di scrittura poco moderno oramai, pure l'umorismo lascia un po' il tempo che trova, ma dopo la prima parte introduttiva (rapimento/assassini) ingrana alla grande e faccio davvero fatica a fermarmi.
    • Silver Mountain: è il nuovo manga di Fujita, sono usciti una ventina di capitoli e adesso è fermo (devo capire se si sono fermati gli scanlator o è in pausa) ed essendo un opera che affonda la sua narrativa nel folklore giapponese mi ha convinto subito.
    • Il Capitale nell'Antropocene di Saitō Kōhei: l'ho iniziato st'estate sotto l'ombrellone (tipica lettura estiva!) e me ne sono sparato metà ma finita la vacanza è finito pure il tempo per leggere libri quindi adesso prende un po' di polvere sul comodino, ma conto di finirlo a breve. È un saggio molto interessante su come si può traslare il Capitale di Marx nell'epoca odierna, da un punto di vista ecologico/cambiamento climatico. Come tutte le robe alte dice tante cose sensate, mette a nudo tanta roba che ti fa incazzare a leggere nero su bianco, ma che poi ovviamente devi fare i conti con la società attuale e arrenderti al fatto che le cose non cambieranno. Però lettura molto interessante.

    Torno per un aggiornamento a fuoco sulle letture comics, che c'è un po' di roba da dire e mi devo mettere comodo.


    Non farò titoli, ma al momento sto interrompendo, più che leggendo, diversi libri in rapida successione su temi religiosi e collegati: ebraismo/cristianesimo, antropologia religiosa. Non sono sufficiente colto per quelli davvero interessanti, quindi, dovrei cercare di decifrare un concetto su due ricorrendo a fonti esterne: uno strazio; dei titoli più alla mia portata non digerisco l'esposizione dell'autore in questione, quindi via anche quelli.
  • ZelZ

    In realtà mi sto solo causando problemi aprendo questo topic, che già la mia routine di podcast giornalieri/settimanali/mensili è al limite di soffocare l'ascolto di musica ma...

    Che podcast ascoltate?
    C'è qualcosa di assolutamente irrinunciabile che ascoltate subito appena esce?

    Io molti ma siccome non voglio intasare subito il topic ne cito uno solo:

    Fumettocrazia: che settimanalmente mi aiuta a rimanere aggiornato sulle serie Marvel e DC che escono in US, segnarmi la roba interessante da leggere appena disponibile su Marvel Unlimited e DC Universe Infinite, non ho grossissimi problemi con gli spoiler, ma ovviamente essendo un podcast sulle uscite US in diretta, gli spoiler arrivano sempre.


    @Zel Sentite i giorni stessi in cui sono uscite e la doppietta di Fuori da Qui l'ho trovata particolarmente interessante, soprattutto considerando il periodo (di merda) in cui ci troviamo in questo momento da quel punto di vista...
  • BenHellisB

    Mi è salita una nostalgia di quando giocavo sui forum ad alcuni GDR.

    Vorrei proporre, per chi ha piacere, una piccola campagna in stile fantasy in modalità play by forum. Essendo sperimentale non supererei i 4 giocatorə.

    Prima di descrivere le modalità di gioco e ambientazione chiedo se può interessarvi.


    Niente, io mi butto, anche se so che probabilmente è troppo tardi, ma così te lo uppo anche.
  • Archimed3A

    Ho impiegato più tempo a trovare il titolo che a scrivere questo muro di parole perché “giochi di strategia” comprende un mondo vastissimo di gameplay e l'intenzione era restare dentro le versioni "arcade".
    Diciamo che i videogiochi possono essere divisi in due macro categorie, quelli che hanno un gameplay a base d’azione e quelli che fanno del ragionamento la loro forza.
    Questi ultimi a loro volta suddivisi in giochi impegnativi o immediati (una caratteristica importante per distinguerli può essere il quantitativo di regole da apprendere).
    Qui vorrei accennare alla versione leggera, un "gameplay da sala d’aspetto” mettendo in conto che i “giochi di ragionare” hanno sempre e comunque una curva d’apprendimento iniziale non indifferente, diciamo non si nasce scacchisti ma si diventa.

    Dal poco che ricordo il primo videogioco del genere per me credo sia stato TripleTriad, carte di FinalFantasy8 (o forse il roguelike Ramino con mia nonna, ma non era digitale). Innamorato delle regole e soprattutto della possibilità di piagarle al proprio volere. Senza dimenticare il fascino della sinergia come concetto generale.
    Ora saltando il resto della mia vita 😂 tra i più o meno recenti, ne inizio a riportare almeno tre:

    • Darkest Dungeon, un campo base dove prepararsi, personaggi da allevare, ma a cui non affezionarsi a causa di una perdita costante di capacità e sanità mentale. Con le loro caratteristiche diverse anche in base alla posizione occupata sul campo di battaglia a turni 2D. L’ho completato al 99% mi mancava mezza run a difficoltà massima, Stygian, una delle robe “prima o poi” che ho nella vita. Non ricordo tantissimo, ma ho ancora diversi appunti servissero (sempre se le patch non l'hanno cambiato troppo)
      https://store.steampowered.com/app/262060/Darkest_Dungeon/

    • Altro pezzo di gioco importante di quelli che ti accompagnano per mesi una partita ogni giorno è Slay the Spire. Anche in questo caso si va dentro i dungeon, può finire malissimo, ma ciò che impari o accumuli a livello di risorse è utile per i tentativi successivi.
      Hai delle carte che rappresentano delle azioni, hanno un costo e delle conseguenze. La scelta a base di tempismo, al momento giusto l’attacco, la difesa, il potenziamento. Il brivido del rischio, una scommessa continua. Anche in questo caso è passato parecchio tempo ma ho degli appunti che potrei consultare, servisse
      https://store.steampowered.com/app/646570/Slay_the_Spire/

    • terzo attualissimo, nel senso che ho raggiunto le 70 ore ieri nonostante sia ancora in accesso anticipato, è 9 Kings (tra l’altro con DEMO).
      Riuscendo a trovare il modo vorrei dedicargli uno spazio tutto suo, almeno per condividere le caratteristiche principali, le basi della strategia. O magari nel caso ne parliamo in base a problemi specifici.
      In “poche righe”: una scacchiera espandibile, vari personaggi “Re” tra cui scegliere, ognuno con il suo mazzo di carte azioni dedicato con dentro il necessario per difenderci e attaccare ad ogni turno.
      Abbiamo una base che compie un’azione continua (volendo autonoma), abbiamo carte truppe che fanno le loro robe di ammazzamento (cinghiali cavalcabili, arcieri che arcierano), abbiamo carte potenziamento sotto forma di torri che elargiscono a contatto o da iniettare direttamente sugli alleati.
      Abbiamo un costo per carta da coprire con i guadagni ottenibili in vari modi durante il nostro turno.
      Abbiamo tanti livelli di difficoltà e recentemente anche delle sfide mirate a delle condizioni preimpostate.
      Sono completamente innamorato di queste meccaniche, apparentemente semplici quanto complesse nel loro insieme che potrei non essere lucidissimo nel consiglione, ma per me anche allo stato attuale di lavori in corso, è uno di quei giochi che ritengo degno di acquisto per i momenti vuoti quotidiani a caso o serate dedicate
      https://store.steampowered.com/app/2784470/9_Kings/

    Graditissimi consigli per nuove esperienze del genere. Tra l’altro ieri ho tentato di entrare nel mondo strategico “ufficiale grosso” attraverso un Total War, ma questa è un’altra storia per un altra occasione


    @Archimed3 ha detto in Quei piccoli videogiochi di strategia che ci piacciono: Di DarkestD2 continuavo a leggerne malino È principalmente tutta la gente molto scontenta della direzione rougelite che hanno preso, ma non è mai un brutto gioco, anzi
  • ZelZ

    @xabacadabra ha detto in Cos'è Nerdaccio?:

    @Zel eh lo so anche io ne sento già la mancanza 😞 qui non si possono fare sondaggi senza plugin vero? Che sarebbe utile per capire cosa preferisce la maggioranza

    Sposto qua, così ha più visibilità, anche perché in effetti è più tema di Feedback.

    Mia opinione: i livelli/reputazione o quello che era non li ho neppure mai visti, da quanto poco me ne frega di solito di ste robe, però i like sui post mi piacevano (e in generale mi piacciono) perché è quella pacchina sulla spalla che fa sempre piacere.
    Soprattutto in un posto come il forum, dove una volta si quotava e si aggiungeva un +1, secondo me aiutano un po' a fare più gruppo nel senso che un pat-pat dopo un messaggio è anche un termometro su quanta attività c'è del gruppo di utenti e, vista la natura sbilenca e precaria di un posto come un forum nel 2026, dove il senso sta anche (solo?) nell'avere una community attiva, al momento fanno (facevano?) più bene che male.

    Oltretutto io sono sempre stato abituato ai livelli "per numero di post", stupidi e molte volte invoglianti al post selvaggio per salire di livello e darsi un tono, un livello sui like presi dagli altri (senza potersi mettere like da soli) me par più democratico e poco tossico (tuttalpiù che c'è solo il +1 e non il -1 e quindi non è una guerra di karma come su reddit)


    Sigh... a dover scegliere tra avere l'opzione di aggiungere un +1/stella e l'orrido nome, mi tocca scegliere il +1 per comodità e considerazioni pratiche: intanto, penso alleggerisca il database rispetto ai post con un solo asterisco / +1, e in ottica del progetto amatoriale auto-finanziato suppongo abbia un impatto ^^ E poi appunto, visto che siamo tra noi, un gruppetto praticamente carbonaro e di gente che comunque viene da un internet "preso meglio", penso nessunə di noi avrebbe atteggiamenti tossici per quel numeretto lì. E ora scusate, ma ho dell'acqua tra trasformare in vino